[Un ponte tra quartieri, nel segno dello sport]

Nel campo di calcio intitolato a José Martí, padre fondatore della patria cubana, affacciato sul Malecón che sembra accarezzare con le sue onde i confini delle due aree di gioco, Inter Campus Cuba ha organizzato il primo torneo-incontro tra le due cellule della capitale. Plaza de la Revolución e Haimanitas sono due quartieri profondamente diversi per storia, estrazione sociale, posizione geografica e problematiche quotidiane. Se il primo rappresenta la fortezza degli ideali rivoluzionari, il secondo vive tra le difficoltà della periferia e il patrimonio artistico contemporaneo rappresentato dalle pittoresche sculture di Fuster e dal balneario intitolato a Ernest Hemingway. Mai prima d’ora i bambini di questi quartieri si erano incontrati e conosciuti. Lo hanno fatto indossando la maglia nerazzurra e condividendo l’identità comune di appartenere a un programma che, attraverso lo sport, cerca di accompagnare il loro percorso di crescita nel lungo periodo, valorizzandone non solo le qualità sportive, ma anche quelle umane.

Nel pieno di una crisi epocale che, almeno per ora, sembra non lasciare intravedere una via d’uscita, Inter Campus prova a sostenere i bisogni di questi piccoli, offrendo loro strumenti, fiducia e consapevolezza per affrontare insieme le difficoltà. Da squadra, da gruppo. Perché a Cuba l’unione e lo sport parlano la stessa lingua, e il talento non viene utilizzato per prevalere sugli altri, ma per avanzare come comunità. I cento bambini che, insieme alle loro famiglie, hanno riempito un pomeriggio domenicale di partite, sorrisi e confronto rappresentano un segnale di tenacia, resistenza e speranza. Solo il futuro dirà se questo seme riuscirà a generare qualcosa di importante nel mezzo delle difficoltà di uno dei periodi più complessi della storia recente di Cuba e della sua popolazione.

25.05.2026