[Inter Campus Messico, progetti comuni con Università e Nazioni Unite]

Città del Messico – A due anni esatti dalla visita di Papa Francesco, nonostante il Suo grande impegno, non molto è cambiato. La politica non riesce ancora a dare risposte, è ormai compromessa con la criminalità. Il nuovo Presidente Andrés Manuel Lopez Obrador, in campagna elettorale, proclamava il cambiamento. Schierato contro la corruzione, per la ridistribuzione delle risorse, nemico delle èlite di potere, prometteva di salvare il Paese dai Narcos e dalla violenza. Una delle quattro tappe in Messico del Santo Padre fu il municipio di Ecatepec de Morelos, la periferia nord-est della capitale, un agglomerato da due milioni di abitanti, fatto di emarginazione e violenza, dove si trova la Universidad Estatal del Valle de Ecatepec, teatro della nostra seconda visita stagionale.

La moderna struttura del polo universitario è un’oasi di pace non solo per gli studenti universitari, ma anche per i 50 bambini del progetto e per lo staff Inter Campus. Fuori le sue mura i pericoli sono dietro ogni angolo. I tre giorni di attività Inter Campus si sono svolti in sinergia con l’Università e con UNFPA, agenzia delle Nazioni Unite (Fondo per le popolazioni).

Oltre la caratteristica gestione del progetto Inter Campus Uneve, si è realizzato un corso nazionale per allenatori locali, tenuto dai tecnici Juri Monzani e Silvio Guareschi i quali hanno svolto lezioni teoriche in aula con 15 tecnici locali giunti da ogni nucleo del Paese, e dimostrazioni pratiche sul bellissimo campetto a sette in sintetico con i 50 bambini presenti. Grande la gioia d’essere allenati a turno da una quindicina di tecnici messicani e italiani e forte la felicità di ricevere le nuove maglie della stagione in corso.

Con l’Università da luglio 2018 si è avviato uno studio per valutare l’impatto dell’attività di Inter Campus sullo sviluppo dei bambini e di come il progetto possa fungere da strumento preventivo rispetto alle problematiche sociali di cui i bambini sono soggetti a rischio. Parallelamente, l’Università, con uno staff di docenti dedicato allo stesso studio, sta sviluppando un progetto “Escuela para padres” (Scuola per genitori) per sensibilizzare i genitori rispetto al loro ruolo e responsabilità educativa, attraverso incontri strutturati, durante uno degli allenamenti settimanali dei bambini.

Con finalità simili, durante questa stessa visita, il personale di Unfpa ha tenuto un corso sui diritti umani, suddiviso in tre fasi, dedicato a bambini, genitori e personale Inter Campus.

A conclusione della visita nella megalopoli azteca, nel quartiere di Ceylan è stata organizzata una giornata di allenamenti, con i 40 bambini del nucleo e altri 20 provenienti dal “Barrio bravo” (quartiere malfamato) di Tepito gestiti dal partner locale, la Fundaciòn Renacimiento, un’istituzione che da un quarto di secolo si occupa di offrire sostegno a bambini “callejeros” (di strada).

11.02.2019

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