[Inter Campus Libano, di ritorno da Beirut]

Dopo mesi di astinenza forzata a causa della pandemia, finalmente Inter Campus riprende a girare il mondo diffondendo, attraverso il gioco del calcio e i colori nerazzurri, i valori di amicizia, pace e fratellanza.

La prova di quanto sia stato importante lo sforzo profuso da Inter Campus e dai partner locali nel mantenere vive – per quanto possibile e sempre nel rispetto delle legislazioni locali e dei protocolli –  le attività durante i lunghi mesi di pandemia, è stata la calorosa accoglienza al campo profughi di Shatila da parte dei bambini e delle bambine, degli allenatori locali e degli amici di Inter Campus.

Il momento in cui si è nuovamente varcato il cancello del campetto di Shatila con il materiale per l’allenamento e con i nuovissimi kit da consegnare ai nostri piccoli intercampisti è stato molto emozionante e la voglia sfrenata di giocare di tutti ha quasi cancellato l’ultimo anno e mezzo di stop e così, in pochi minuti, le attività sono riprese, quasi come se non fossimo mai mancati da Beirut.

Purtroppo però in questi mesi il Libano ha vissuto e sta attraversando ancora oggi una gravissima crisi politica, economica e sociale che ha messo in ginocchio il paese. L’inflazione è alle stelle e il prezzo dei generi di prima necessità è proibitivo per la maggior parte della popolazione. I medicinali sono molto difficili da reperire così come la benzina – code infinite e disordinate fuori dalle poche stazioni di rifornimento che aprono in questo periodo – e ancora oggi non si sa se le attività scolastiche riprenderanno in presenza. Anche la fornitura di energia elettrica è totalmente inadeguata e solo in pochi possono permettersi una fornitura costante attraverso generatori privati.

La gravità della situazione è amplificata a Shatila dove già di norma molti servizi primari non esistono e dove anzi il traffico di stupefacenti e di armi rendono la vita ancora più pericolosa, ma questo non basta a togliere il sorriso dai volti dei bambini e delle bambine di Inter Campus che, attraverso il progetto, godono di uno spazio sicuro in cui giocare divertendosi e imparando.

10.09.2021

Foto

altre foto