“Uno su Mille” il  programma su RaiSport 1, canale 57 del digitale terrestre, in onda ogni martedì alle 21.30, ha proposto il reportage realizzato proprio a Hergla, sede di Inter Campus Tunisia.

Una classica visita di Inter Campus, sempre  emozionante a contatto con i bambini e le bambine di Hergla e sempre intensa per il lavoro svolto con i referenti e allenatori locali, questa volta con una presenza speciale.

Marco Civoli,  caporedattore di Rai Sport, e Andrea Rinaldi, cineoperatore Rai, hanno infatti accompagnato la delegazione di Inter Campus, composta da Massimo Seregni, Silvio Guareschi e Nicoletta Flutti, alla scoperta della realtà tunisina.

Ultimo programma ad essere attivato, Inter Campus Tunisia è stato ufficializzato nel Novembre 2012 in occasione della presentazione di Inter Campus alle Nazioni Unite.

Si appoggia su due Partner locali gemellati, l’Associazione Tanit, il cui Presidente è Enrico Uncini, e l’Associazione El Mustakbal (‘Il Futuro’), il cui Presidente è Nawfel Ben Romdhane.

Più di 200 bambini e bambine e 8 fra istruttori e istruttrici locali partecipano all’attività educativa-sportiva all’interno della scuola primaria, in una realtà dimenticata dal turismo internazionale e dove gli unici punti di riferimento al di fuori degli orari scolastici sono la Moschea e, ora, Inter Campus.

La missione comune dei Partner locali e Inter Campus a Hergla consiste in attività educative e sportive organizzate e strutturate allo scopo di facilitare l’integrazione sociale di bambini che vivono in un’area rurale disagiata (Laaribet e Soyeh) con quelli del villaggio, contribuendo nello specifico alla partecipazione allo sport- e quindi all’integrazione – di bambine ed allenatrici. Inoltre viene supportata  la promozione di azioni di cittadinanza attiva, coinvolgendo i bambini, gli insegnanti e le famiglie in iniziative come la decorazione e la cura dell’edificio scolastico, giornate di raccolta e smaltimento rifiuti in strade e spiagge, ecc.

La competenza e il desiderio di partecipazione sono evidenti non solo nell’accoglienza entusiastica che riceviamo, ma anche nel rapido sviluppo del progetto stesso e nel miglioramento di tutti i processi organizzativi, tecnici ed educativi che constatiamo con i nostri stessi occhi.

11.04.2014

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