MILANO – È solo il Parco Lambro, ma sembra di essere catapultati improvvisamente in altro angolo di mondo. Un’area verde come si immagina le abbiano solo altre metropoli, sole e bambini che giocano a calcio ridendo. Maglie nerazzurre al CeAS, quello che don Colmegna chiama ‘il piccolo villaggio’, un centro d’accoglienza dove si inaugura un Inter Campus solo apparentemente atipico, sul territorio milanese. I bambini sono di diverse nazionalità, sono rom, sono figli di storie difficili. Soprattutto sono bambini.
Don Virginio Colmegna è con Milly e Massimo Moratti, con Carlotta Moratti, presidentessa dell’organizzazione nerazzurra, con Francesco Toldo. Francesco ormai si dedica a tempo pieno a Inter Campus, “ovunque andiamo portiamo un sorriso, è un’esperienza fantastica”.
Don Virginio è uno che ha fatto mille battaglie, ma in questa mattinata di sole è visibilmente commosso. Parla di questa realtà come di un “progetto cresciuto anche grazie all’amicizia, che punta al superamento dell’esclusione, ai bambini come alla grande speranza. Un segnale – continua – anche per la Società più grande, la prova che una città come Milano può costruire la solidarietà”.
Basta comprenderla, la solidarietà, farne una compagna di vita con semplicità e decisione. Maria Grazia Guida, presidente del CeAS, ripercorre i passi del progetto di ristrutturazione, difficili, “condivisi fin da subito con Milly, perchè Milano possa diventare a misura di bambino”. Manda un ringraziamento, ma grazie, Milly Moratti lo dice ai bambini.
“Sono loro che ci aiutano a non dimenticare la convivenza, ad abbattere le barriere della paura – continua Milly Moratti -, per i bambini è semplice giocare insieme, assorbire le differenze con curiosità, è un peccato che non ci sia più Milanoristorazione, portava nelle mense scolastiche gusti e profumi diversi, lo scambio delle tradizioni anche a tavola era un gioco per conoscersi meglio”.
Il CeAS adesso ha uno spazio di gioco messo a nuovo da Speedbol e Safitex, in erba artificiale. Un passo avanti nel sentirsi in un piccolo villaggio, un’occasione di cui essere grati, la definisce così il Presidente dell’Inter Massimo Moratti.
“È il primo Inter Campus in Italia – continua – perchè qui c’è una situazione altrettanto difficile come nelle zone dove siamo abituati a lavorare. Abbiamo voglia di farlo, non solo perchè è bello, ma perchè è giusto farlo. Questi bambini fierissimi della loro maglia nerazzurra nuova sono bellissimi, e devo ringraziare mia moglie Milly, che conserva il piacere e la gioia per stare vicina a queste realtà, una cosa non facile in una vita che va veloce”.
È una giornata di sole, di verde, di risate a Milano. Una Milano che è una promessa di futuro.

11.05.2011