Intercampus è a fianco di Soleterre nella periferia di Casablanca per allenare i bambini scampati all’addestramento terroristico.
Tarik, 13 anni, vive in una casa di lamiera tenuta insieme dal fil di ferro a Sidi Moumen, baraccopoli a qualche centinaio di chilometri da Casablanca, in Marocco. Un ghetto nato 40 anni fa. Popolato da 300 mila abitanti. 1 Km quadrato per 17.000 persone. Solo il 50% degli abitanti ha una vera casa. L’erogazione della luce è sospesa alle ore 16.00. Alle prime piogge la polvere diventa fango e la baraccopoli si allaga. Da questa terra nel 2003 sono partiti 4 ragazzi responsabili di attentati terroristici. 2 di loro si sono fatti esplodere contro un ristorante e contro un hotel; gli altri 2 hanno innescato un autobomba. Il totale delle loro vittime è stato di 43 persone. A 12 anni Tarik ha smesso di andare a scuola. Pochi soldi per mangiare e vestirsi, scarsa la possibilità di essere curato: il primo dispensario medico è a 7 Km dalla sua baracca. Nei mesi scorsi qualcuno lo ha avvicinato per invitarlo a degli incontri. Qualcuno voleva addestrarlo a portare morte e diventare un kamikaze. In questi giorni Tarik sta correndo su un campo di calcio al Centro Sportivo del Raja a Casablanca dove ha trovato gli allenatori dell’Inter pronti a giocare con lui e ad allenarlo insieme a 45 amici della sua baraccopoli e di altri villaggi limitrofi. Inter Campus si prenderà cura della formazione di 15 allenatori delle giovanili del Raja e di quasi 50 ragazzi, dagli 8 ai 14 anni.
«Quella di Tarik – dichiara Damiano Rizzi, Presidente Soleterre – è la storia della speranza. Una speranza di pace e diritti riconosciuti portata avanti da Soleterre da oltre 4 anni grazie ad amici e partner significativi, come Intercampus, che condividono con noi principi importanti.»
«Abbiamo accettato con grande entusiasmo di collaborare con Soleterre; – dichiara Massimo Seregni, uno dei responsabili di Inter Campus – oggi portiamo lo sport tra i giovani “calciatori” di un popolo povero. È una grande sfida che vogliamo vincere con passione e impegno per condividere i valori puliti ed importanti che il calcio da sempre vuole portare in campo.»

01.05.2007