MAGOODHOO – Presso l’Atollo di Faafu, quattro isole, ormai da 2 anni, fanno parte del progetto Playing with Corals, ideato da Inter Campus e Università di Milano Bicocca, che unisce in modo innovativo sport e tutela dell’ambiente. Il cambiamento climatico, infatti, che pure riguarda tutti, è un tema ancor più rilevante in quelle zone del mondo che vivono di natura, biodiversità, ecosistemi marini e subacquei, come nel caso delle Maldive.
Inter Campus, insieme al Centro di Ricerca e Alta Formazione MaRHE Center, vuole tutelare e promuovere questo ecosistema precario, che ha bisogno di aiuto per sopravvivere. L’aumento delle temperature, così come l’inquinamento degli oceani, sono fattori che mettono a repentaglio l’intero pianeta, a partire proprio dalle piccole isole come Magoodhoo, Nilaandhoo o Feali, dove ogni settimana bambini e bambine fanno sport con addosso la maglia dell’Inter, giocando a calcio ma anche imparando a nuotare, per poi cercare i coralli da curare.
Ad oggi, sono state piantate decine di reef stars, le stelle marine di ferro, a cui vengono legati frammenti di coralli vivi per consentirne la crescita. L’obiettivo è creare dei veri e propri giardini sottomarini, per poi prendersene cura nel corso del tempo.
La barriera corallina infatti è una risorsa fondamentale per il benessere sociale e per lo sviluppo delle comunità locali, con tre funzioni primarie: quella geografica, andando a frangere le onde e quindi limitando il fenomeno dell’erosione costiera; quella economica, per un paese che vive di turismo legato alle meraviglie naturali; e naturalmente quella ambientale, essendo habitat di migliaia di specie di coralli, pesci e vegetali sottomarini.
Il progetto è co-finanziato da UEFA Foundation for Children.
29.08.2025